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Draghi lascia i tassi al minimo e risponde alla Germania

Mario Draghi, Presidente della Banca Centrale Europea, al termine del board di ieri ha parlato delle decisioni prese e delle prospettive future per l’eurozona.

Draghi

Innanzitutto vediamo i numeri. Il tasso principale resta al minimo storico dello 0,00%; il tasso sui depositi bancari rimane al -0,40%; il tasso di rifinanziamento marginale si mantiene sullo 0,25%. Draghi ha aggiunto che i valori rimarranno a questi livelli, o verranno persino abbassati, almeno fino al termine del piano di acquisti di titoli (ovvero nel settembre 2017). Le attese sono quindi state confermate: nessuno si aspettava un cambio di rotta dopo la decisione dello scorso 10 marzo quando la Bce decise di alzare a 80 miliardi di euro mensili il monte del Quantitative Easing e abbassò i tassi. Da giugno gli acquisti includeranno anche le obbligazioni societarie.

Il Presidente ha poi voluto spegnere le polemiche relative all’helicopter money affermando che non se ne è nemmeno mai discusso. L’ipotesi di superare le banche e dare soldi direttamente ai cittadini al fine di far ripartire la domanda e i prezzi dei beni e dei servizi, inoltre, viene vista piena di difficoltà legali e tecniche.

Draghi si è poi rivolto direttamente ai governi europei. Al fine di sostenere la ripresa dell’economia e promuovere la ripresa dell’inflazione occorrono importanti sforzi da parte di tutti, soprattutto per aumentare la produttività e creare nuova occupazione. Il Presidente della Bce sottolinea:

Le politiche monetarie da sole non possono rilanciare l’economia. Gli sforzi devono arrivare dall’Unione europea, ma anche dai singoli Stati, servono le riforme strutturali. I tassi negativi funzionano e senza la politica monetaria avviata nel 2012, oggi l’inflazione sarebbe negativa e la crescita ancora più debole, ma negli ultimi anni abbiamo agito quasi da soli.

Rimanendo in campo politico, Mario Draghi non ha evitato di rispondere agli attacchi provenienti dalla Germania (in particolar modo del ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble) in merito all’operato della Banca Centrale:

La Bce ha un mandato per l’intera Eurozona, non per la sola Germania. Lavoriamo per mantenere la stabilità dell’Eurozona, non di Berlino. Noi obbediamo alla legge non ai politici.

Autore: Marco Bruzzone

26 anni, diplomato all'istituto tecnico industriale (indirizzo informatico) di Genova, si appassiona fin da subito al mondo della tecnologia e di internet. A Novembre 2015 fonda il sito StreetPost.it dove attualmente collabora come web master e copywriter.

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