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Risparmio energetico: ecco il PC ecologico

Legno e computer. Mondi apparentemente distanti, ma la realtà può stupire. Arriva infatti da Novara il PC ecologico.

ATMO

Il falegname Filippo Fassera, 36enne, e l’informatico Fabio Portesan, 37enne, hanno progettato Atmo, un PC a ridotto consumo energetico e lo hanno inserito in una scocca doppia fatta di legno riciclato fornito di una pianta di Peperomia Rotundifolia. In altre parole, sotto troviamo il computer, sopra una pianta che riesce a crescere grazie al calore che fuoriesce dall’apparecchio.

L’obiettivo basilare dei progettisti è quello di preservare l’ambiente circostante: la piantina, che non richiede molte cure e riesce a sopravvivere in ambienti ostili come possono essere gli uffici, sprigiona ossigeno e rigenera l’aria. La Peperomia Rotundifolia è molto resistente e richiede di essere bagnata una sola volta: tutto viene fatto in completa sicurezza senza il pericolo di compromettere la funzionalità del PC. A fianco alla pianta si possono inoltre posizionare delle piccole pietre di fiume; se spruzzate con oli essenziali queste possono donare un rilassante tocco zen.

Il computer è non solo ecologico ma anche potente: è dotato infatti di una CPU Intel Celeron 1,60 GHz e 4Gb di Ram espandibile fino a 8Gb tramite l’utilizzo di un hard disk con una capacità di 500 Gb. Atmo è stato pensato in due versioni, una con Windows 10 e una con Elementary OS (Linux). Ha cinque porte USB e consuma cinque volte meno di un computer tradizionale.

Il prototipo era alto 22 centimetri e largo 15 centimetri, fatto in pregiato sassofrassi riciclato. Fassera racconta:

Il prototipo mi è costato sei ore di lavoro e tanta pazienza, per i successivi mi sono velocizzato. Utilizzo parti di vecchi mobili, imballaggi e pezzi che non potrei utilizzare in altro modo, rimasti nel magazzino della mia falegnameria. Per costruire il computer “Atmo”, insomma, non viene tagliato nessun albero.

Il 2% dell’utile derivante dalle vendite verrà destinato al rimboschimento. L’obiettivo dei due giovani piemontesi è infatti quello di coniugare tecnologia con risparmio energetico e tutela ambientale.

Chiudiamo con una curiosità. Il nome «Atmo» si deve alla parola «atmosfera» ma anche all’espressione «According to my opinion». Secondo la loro opinione, questo è il futuro della tecnologia.

Autore: Francesca Rolando

Mamma di una stupenda bambina. Le mie passioni sono leggere romanzi fantasy e scrivere poesie

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