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YouTube: pochi profitti ma miliardi di utenti

Sembra paradossale ma miliardi di contatti non corrispondono a profitti fantasmagorici. È il caso di YouTube che nonostante possa contare su miliardi di utenti nel mondo non genera grandi guadagni per Google.

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YouTube è una piattaforma online dal successo straordinario. I numeri sono tutti dalla sua parte: più di un miliardo di utenti attivi al mese, centinaia di ore di video caricate al minuto, due miliardi visualizzazioni per un singolo video (stiamo parlando di Psy con Gangnam Style).

Quanto si guadagna con Youtube ?

Già lo scorso anno il Wall Street Journal aveva però analizzato la questione sottolineando come nonostante le entrate fossero pari a quattro miliardi di dollari l’anno, tolte le spese per le infrastrutture e gli artisti, restasse ben poco nelle casse di Google (per fare un confronto Facebook su 12 miliardi di ricavi produce 3 miliardi di profitti). Le ragioni sono da ricercare nella modalità di visualizzazione che avviene generalmente attraverso link presenti su altri portali e non dalla navigazione nello stesso YouTube: quindi vedere inserzioni pubblicitarie sulla homepage sul sito non è molto redditizio.

Ora emerge che anche le startup legate a YouTube hanno difficoltà a monetizzare i brevi ed economici video digitali e ad attrarre importanti investimenti. Questo nonostante si registri una continua crescita dei budget dedicati ai video mobile, che negli USA hanno avuto un aumento del 18% negli ultimi due anni, e le prese di posizione della metà degli inserzionisti che stanno spostando gli investimenti dalla TV al digitale. eMarketer stima che, andando avanti così le cose, entro il 2017 si dovrebbe raggiungere un business globale da 9 miliardi di dollari.

Il mercato digitale sta cercando in tutti i modi di studiare nuovi sistemi di capitalizzazione, integrando innanzitutto diversi canali, Facebook, Twitter, Snapchat. I grandi protagonisti dei media, consci delle potenzialità, hanno dato il via da alcuni anni ad un risiko di acquisizioni. Per fare alcuni esempi, DreamWorks Animation ha comprato nel 2013 la community di canali Youtube AwesomenessTV per una cifra pari a 33 milioni di dollari; Rtl Group ha acquisito nello stesso anno Broadband Tv per 36 milioni di dollari (per il 51%) e l’anno dopo StyleHaul per 107 milioni di dollari (quote per il 93,6%). La Disney è disposta infine a versare 500 milioni di dollari, più altri 450 milioni in premi, per acquisire Maker Studios (leader da 10 miliardi di visualizzazioni mensili, 650 milioni di sottoscrizioni e 55mila artisti). Il futuro sembra quindi pieno di buone aspettative.

Autore: Marco Bruzzone

26 anni, diplomato all'istituto tecnico industriale (indirizzo informatico) di Genova, si appassiona fin da subito al mondo della tecnologia e di internet. A Novembre 2015 fonda il sito StreetPost.it dove attualmente collabora come web master e copywriter.

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